
MISANO ADRIATICO, 5 settembre - Tragedia a Misano nel Gran Premio della Moto2. Il giapponese Shoya Tomizawa, che avrebbe compiuto 20 anni a dicembre, ha perso la vita per le conseguenze di uno spaventoso incidente in cui sono stati coinvolti, per fortuna almeno loro senza danni, anche Alex De Angelis e Scott Redding. Il nipponico della Suter ha perso il controllo della sua moto al Curvone ed è finito in mezzo alla pista. De Angelis e Redding, che lo seguivano ed erano in piena accelerazione (in quel tratto si va a 240 chilometri l'ora), non hanno potuto evitare l'impatto con il collega.
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BRNO (Repubblica Ceca), 15 agosto 2010 - Il grande happening si trasforma in una specie di burletta. Arriva, non arriva, alla fine, in perfetto orario è arrivato: con una mail, alle 18, la Yamaha ha salutato il pilota con cui in 7 anni ha vinto 4 titoli della MotoGP. Due minuti più tardi è arrivata una lettera scritta a mano con un accorato ricordo di Valentino. Alle 18.38 arriva il comunicato cartaceo della Ducati che annuncia l’accordo per due anni, 13 milioni di euro ciascuno, l’ingaggio: "Lavorare con Valentino – dice il direttore tecnico della Ducati Filippo Preziosi – rappresenta quanto di più stimolante ogni tecnico possa sperare. Ed è bello sapere che la prossima stagione avremo questa grande opportunità".
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E' stato approvato in via definitiva il testo delle nuove norme al Codice della Strada.
La pubblicazione, dichiara il Guardasigilli, avverrà nel più breve tempo possibile per garantire l'entrata in vigore del nuovo testo già questo venerdì, prima dell'esodo estivo.
Repubblica.it
Roma - Via libera del Senato al disegno di legge unificato sul nuovo codice della strada, che ora dovrà tornare alla Camera in terza lettura, per l’approvazione definitiva essendo stato modificato al Senato. Il testo rappresenta un "giro di vite" sulle regole della strada in nome della sicurezza e mette in pratica la tolleranza zero, soprattutto verso i neopatentati. Anche se per molte associazioni dei consumatori e delle vittime della strada il testo "non convince", molti degli emendamenti più discussi sono stati accantonati e ha prevalso la linea del rigore.
Tanti tireranno un respiro di sollievo. Ogni emendamento al nuovo Codice della strada in cui si paventava l’obbligatorietà di abbigliamento tecnico per circolare in moto è stato ritirato. Probabilmente anche per le tante pressioni arrivate, dal mondo dei motociclisti e persino dall’Ancma e dall’associazione di produttori di abbigliamento tecnico.
Quindi nemmeno il paraschiena, anche se alcune voci sostenevano che sarebbe diventato obbligatorio. Comunque. Fra tanti difetti, un pregio che poteva avere questa norma era quello di imporre una cultura della sicurezza che spesso ci manca.
Quanti sono ancora i motociclisti che domano 160 cavalli in maglietta a maniche corte sulla strada verso il mare? O quanti che non indossano il paraschiena perchè è scomodo? E quanti scooteristi si accontentano del senso di protezione (?) di un caschetto jet magari nemmeno allacciato?
via | Motoblog







